Le fragole

Le fragole

L’arrivo delle fragole annuncia finalmente l’inizio della primavera e colora di rosso le nostre tavole.

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La fragola è probabilmente il frutto più amato, grazie al suo sapore dolce e al suo intenso profumo. Le sue proprietà estetiche si accompagnano a notevoli effetti salutari, infatti la fragola ha un alto potere antiossidante e antinfiammatorio grazie al suo contenuto in antocianine e flavonoidi e la combinazione di queste sostanze le conferisce proprietà benefiche per l’apparato cardio-circolatorio.

Le fragole contengono ben 54 mg di vitamina C per 100 g, il che le rende uno dei frutti con il più alto contenuto di questa vitamina ad alto potere antiossidante. Inoltre sono un’ottima fonte di manganese, cofattore di enzimi chiave per la regolazione di reazioni antiossidanti.

E’ stato dimostrato [1] che le fragole sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo totale ed LDL (colesterolo cattivo) circolanti e di ridurre l’attività dell’enzima convertitore dell’angiotensina-I (ACE), la cui iperattività aumenta il rischio di ipertensione.

Recentemente oggetto di studio [2] è stata la capacità delle fragole di ridurre la glicemia: sembra che un particolare tipo di polifenoli presenti in questo frutto, l’ellagitannino, giochi un ruolo importante nella regolazione della glicemia, probabilmente inibendo l’attività dell’enzima alfa-amilasi, che è responsabile della scissione dell’amilosio in zuccheri semplici, per cui quando l’attività di tale enzima è ridotta, vengono rilasciati meno zuccheri nel sangue.

Il potere anti-cancro delle fragole è stato a lungo studiato e lo è tuttora [3, 4]. Tale capacità risiede nell’azione dei fitonutrienti in esse contenuti che da una parte rafforzano l’attività di enzimi antiossidanti e dall’altra indeboliscono l’azione di enzimi implicati in reazioni infiammatorie.

Le fragole hanno anche un buon contenuto di vitamina E, K e soprattutto di acido folico. Da sottolineare poi il basso apporto calorico che forniscono (meno di 40 kcal per 100 g) e l’alto contenuto di fibre. Per questi motivi e per le loro caratteristiche organolettiche le fragole si prestano ad essere consumate in vari momenti della giornata come spuntino oppure per concludere un pasto leggero, magari accompagnate da una pallina di gelato o da un vasetto di yogurt, ma sempre fresche, poiché la cottura inattiva i loro numerosi nutrienti.

[1] Burton-Freeman B., Linares A., Hyson D. et al. Strawberry Modulates LDL Oxidation and Postprandial Lipemia in Response to High-Fat Meal in Overweight Hyperlipidemic Men and Women. J. Am. Coll. Nutr. (2010) 29, 46-54.

[2] Pinto Mda S., de Carvalho J.E., Lajolo F.M., et al. Evaluation of antiproliferative, anti-type 2 diabetes, and antihypertension potentials of ellagitannins from strawberries (Fragaria × ananassa Duch.) using in vitro models. J. Med. Food. (2010) 13, 1027-35.

[3] Wedge D.E., Meepagala K.M., Magee J.B. et al. Anticarcinogenic Activity of Strawberry, Blueberry, and Raspberry Extracts to Breast and Cervical Cancer Cells. J. Med. Food. (2004) 4, 49-51.

[4] Stoner G.D., Chen T., Kresty L.A. et al. Protection Against Esophageal Cancer in Rodents With Lyophilized Berries: Potential Mechanisms. Nutr. Cancer. (2006) 54, 33-46.

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